I migliori colpi nel tennis: guida per principianti

  • 26 Marzo 2026
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Il punto di partenza è sbagliato

Se ti trovi su un campo e la tua prima impressione è “basta schiacciare la pallina e punto”, sei già a metà strada verso il fallimento. Il tiro non è un colpo a caso; è una questione di angolo, rotazione e timing. Qui non c’è spazio per il “faccio come vuole la gente”. Dovrai capire, in pochi minuti, che ogni colpo ha una gerarchia di priorità.

Il servizio: l’unica arma di cui devi davvero aver paura

Il serve è il tuo biglietto d’ingresso. Una palla ben piazzata a 30 gradi può spezzare l’avversario più veloce del circuito. Guardare la linea di fondo non basta: devi sentire il peso del tuo corpo, spingere con le gambe, ruotare il polso come se stessi lanciando una freccia. Un “boom” di 120 km/h è più impressionante di una palla lenta che va in rete. Prova a lanciare la palla alto, colpisci al suo picco, e il risultato sarà un fuoco d’artificio sul tabellone.

Forehand: il diritto di essere potente

Il forehand è il tuo “cavaliere” nel gioco. Non è solo forza grezza; è una danza tra il rotore e il centro di massa della racchetta. Immagina di accarezzare la palla con una pennellata di vernice: l’obiettivo è inserire spin e profondità. Passa il peso dal piede sinistro al destro (o viceversa) e “spruzza” la racchetta verso il bersaglio. Se sbagli, la palla andrà a sbattere contro la rete, ma se lo fai bene, il tuo avversario faticherà a rispondere.

Backhand: il lato oscuro che devi dominare

Molti principianti evitano il rovescio come se fosse una zona rossa. È un errore fatale. Il backhand a due mani ti regala stabilità, mentre quello a una mano ti offre estensione. Scegli la tua arma, ma non la scappare via. Ruota il busto, mantieni il braccio teso, e colpisci con un movimento fluido. Una palla ben impostata a l’una dei lati del campo può far girare la partita più velocemente di un tornado.

Volée e smash: la rete è la tua zona di comfort

Nel momento in cui la pallina è a pochi metri dal suolo, il gioco cambia: è il momento della volée. Sii pronto a mettere i piedi in movimento, mantieni la racchetta leggermente aperta e afferra la palla prima che tocchi terra. Il smash è la versione “boom” della volée: lanci la palla alta, poi la colpisci con tutta la potenza del tuo corpo, quasi come se stessi spezzando un bastone. Entrambi i colpi richiedono una leggerezza di spostamento; non rimanere immobile.

Il tocco finale: la mentalità da vincitore

Non è solo fisico, è anche mentale. Quando il pubblico è silenzioso e il sudore ti scivola sulla fronte, devi restare freddo. Visualizza il colpo, sentilo prima di eseguirlo. Un ragno che tesse la sua tela: pazienza, precisione, decisione. Se il tuo primo tiro è fuori, non farti prendere dalla frustrazione; respira, ricalibra, e attacca con il prossimo colpo come se nulla fosse.

Quindi, la prossima volta che ti ritrovi sul campo, concentrati su un singolo dettaglio: la posizione del corpo al momento del contatto. Se riesci a sincronizzare quel movimento, il resto seguirà. E ora, vai a colpire quella pallina, e mostra a tutti la versione migliore di te stesso.